NOTIZIE VARIE |
Dicembre 1966 |
La stessa razza di farabutti che nel settembre del 1943 aveva divelto il monumento all’Alpino a Brunico, ha rinnovato la
propria ira abbattendo il ricostruito monumento con quattro chili di esplosivo.
La notizia ci è giunta mentre stiamo per andare alla stampa, senza il tempo quindi da avere più precise notizie sulla
gravità dei danni subìti dalla grande scultura eseguita dal gardenese Rodolfo Moroder e inaugurata nel 1951 alla
presenza dell’alpino ministro Vanoni.
L’on. Paolo Emilio Taviani, ministro dell’Interno, ha disposto l’erogazione dei fondi occorrenti per l’immediata
ricostruzione del monumento distrutto; qualora fosse necessaria una nuova fusione (e non potessero quindi venire
utilizzati i pezzi di quello distrutto) la nostra Sezione, e la Città di Conegliano, si sentirebbero onorate di poter
conservare i resti dell’opera mutilata dando ad essa degna collocazione a perenne testimonianza dell’intramontabile
gloria alpina.
Sbagliano infatti i terroristi d’oltralpe se credono che il misfatto da loro compiuto possa minimamente scalfire
l’apoteosi delle Penne Nere d’Italia.
1° - MONTE ORTIGARA 1920
2° - CORTINA D’AMPEZZO 1921
3° - TRENTO 1922
4° - AOSTA 1923
5° - ADAMELLO-TONALE 1924
6° - UDINE (Monte Nero) 1925
7° - CONTRIN (Marmolada) 1926
8° - PIEVE DI CADORE 1927
9° -SESTRIERE (Torino) 1928
10° - ROMA 1929
11° - TRIESTE
12° - GENOVA 1931
13° - NAPOLI 1932
14° - BOLOGNA 1933
15° - ROMA 1934
16° - CADORE 1935
17° - NAPOLI 1936
18° - FIRENZE 1937
19° - TRENTO 1938
20° - TRIESTE 1939
21° - TORINO 1940
(sospese dal 1941 al 194’7)
22° - BASSANO DEL GRAPPA 1948
23° - BOLZANO 1949
24° - GORIZIA 1951
25° - GENOVA 1952
26° - CORTINA D’AMPEZZO 1953
27° - ROMA 1954
28° - TRIESTE 1955
29° - NAPOLI 1956
30° - FIRENZE 1957
31° - TRENTO 1958
32° - MILANO 1959
33° - VENEZIA 1960
34° - TORINO 1961
35° - BERGAMO 1962
36° - GENOVA 1963
37é - VERONA 1964
38° - TRIESTE 1965
39° - LA SPEZIA 1966
40° - TREVISO 1967
L’unico a ricordarsi di «Fiamme Verdi» negli ultimi due mesi e mezzo è stato il buon Alfredo Battistella, capogruppo di
Pieve di Soligo, il quale ha inviato la generosa offerta personale di L. 10.000.
Speriamo che l’esempio venga seguito (ma perchè tanti comandi ed autorità, che gradiscono ricevere il giornale, non
ritengono opportuno mandare «quattro palanche» di sostenimento?) altrimenti saremo costretti a stampare il giornale ogni
tre mesi.
Tra le manifestazioni svoltesi il 4 novembre, ha avuto particolare rilievo l’inaugurazione del Monumento al Fante eretto
a Gorizia; erano presenti il Presidente del Consiglio on. Aldo Moro e il ministro della Difesa on. Tremelloni, numerose
autorità civili e militari e larghissime rappresentanze delle associazioni combattentistiche dell’arma.
Dopo lo scoprimento del monumento - imponente opera dello scultore Balzari, in tutto simile a quello inaugurato a Torino
nel 1961 - è seguita la benedizione, dopo di che sono sfilate le ventotto bandiere dei reggimenti disciolti che già
appartennero alla terza armata.
Il monumento è stato consegnato al Sindaco di Gorizia dal presidente nazionale dell’Associazione del Fante.
Il presidente del Consiglio, che in precedenza era stato a Redipuglia, si è poi recato a Vittorio Veneto per le
celebrazioni del centenario della città e dell’annessione del Veneto all’Italia.
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Un nuovo gruppo della Sezione Alpini di Treviso è sorto a Cavrie di S. Biagio di Callalta.
La cerimonia inaugurale si è svolta il 4 novembre, con la partecipazione delle rappresentanze di trenta gruppi della
zona e di numerose autorità; la Messa è stata celebrata da P. Carlo Marangoni - reduce di quattro guerre - il quale ha
pure benedetto il gagliardetto e rivolto la sua parola ai presenti.
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Il Gruppo «Nazario Sauro» di Treviso, dell’Associazione Marinai d’Italia, ha realizzato una
interessantissima mostra nel palazzo dei Trecento, con la collaborazione della Marina militare che ha fornito una vasta
documentazione e diversi moderni strumenti di navigazione.
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In collaborazione con la nostra sezione, il Coro « Castel» ha effettuato il 16 novembre - nella sala del Cinema Moderno
di Conegliano una applaudita manifestazione il cui incasso è stato devoluto al fondo di solidarietà per gli alluvionati;
allo svolgimento del programma, che era presentato da Luciano Comuzzi, hanno partecipato anche i cori alpini di
Valdobbiadene e di Vittorio Veneto.
L’ultima interpretazione, la canzone «La Tradotta», è stata eseguita magnificamente dai riuniti elementi di tutti i tre
cori, sotto la valida guida del maestro Casagrande.