ASSEMBLEA DEI DELEGATI 1998 |
Aprile 1999 |
Il giorno 1 marzo 1998, presso l'Auditorium Casa Fenzi, alle ore 9,00 si riunisce, in seconda convocazione, l'assemblea dei delegati.
1. Verifica Poteri.
Claudio
Bernardi dà lettura del verbale della riunione della Commissione Verifica
Poteri, svoltasi il 23/02/98, dalla quale si rileva che il numero dei soci
dell'anno 1997 è di n. 4910 e il numero dei delegati è di 195. Gli amici
iscritti sono 595.
Il giorno 23 febbraio 1998, presso la sede della sezione A.N.A. di Conegliano, si
riunisce la commissione verifica poteri. Presenti MASCHIETTO EMILIO, DA RUOS
PAOLO, CAIS ANTONIO e BERNARDI CLAUDIO. Presiede la riunione CLAUDIO BERNARDI.
Si procede alla verifica delle nomine dei delegati, pervenute in segreteria
dai Gruppi della Sezione. L'esame dei verbali delle Assemblee Ordinarie dei
soci dei Gruppi, evidenziano quanto segue: 1 - che la sezione conta di 4910
soci, pertanto i delegati in rappresentanza sono 195. 2 - tutti i gruppi hanno
presentato i nomi dei delegati. Il gruppo di Barbisano ha presentato i nomi di
3 delegati invece dei 4 spettanti
Si decide che le schede per il voto possono essere ritirate sia singolarmente sia
da parte di un responsabile del gruppo. La commissione ha inoltre accertato
che: - La convocazione di questa assemblea è stata fatta in rispetto delle
norme dello Statuto dell'Associazione e del Regolamento della Sezione.
- Il numero dei delegati ammessi e che costituiranno l'Assemblea è di n° 194.
Prende visione della lista dei candidati proposta dai capigruppo e dal
consiglio nella riunione del giorno 4.2.97.
Viene
proposto quale presidente di codesta assemblea il Dr. Pietro Lorenzon. Invito
l'assemblea a confermare con una votazione palese per alzata di mano.
2.L'assemblea nomina nel Dr. Pietro Lorenzon il presidente. Nomina quali scrutatori gli alpini: Gianni Lot, Martino Bertuol e Domenico Cusin. Nicola Stefani funge da segretario.
3.
Si dà per letto il verbale della precedente assemblea, già pubblicato sul
giornale sezionale Fiamme Verdi, che viene approvato all'unanimità.
Il presidente sezionale comm. Paolo Gai invita gli intervenuti ad osservare un
minuto di silenzio per rendere gli onori alla bandiera ed ai soci della Sezione che sono “andati avanti”.
4. Relazione morale per l'anno
1997 a cura del presidente comm. Paolo Gai.
Signor
presidente dell'assemblea, signor segretario, signori delegati, porgo a Voi
tutti il mio saluto più sincero unito a quello del Consiglio direttivo. Un
particolare saluto vada al nostro consigliere sezionale, che per impegni non
ha potuto essere presente, a tutti i nostri Comandanti, Ufficiali e
Sottufficiali, a tutti gli alpini in armi.
E'
il secondo anno che sono alla guida della sezione di Conegliano ed oggi
presentando questa relazione sull'anno appena trascorso, sono orgoglioso di
quanto è stato fatto, grazie alla collaborazione di tutti, in particolare dei
gruppi, del consiglio, dei vicepresidenti, della segreteria sezionale, dei
responsabili e collaboratori del nostro giornale “Fiamme Verdi” che si
prodigano incessantemente.
Le iniziative e le manifestazioni sono state tante e tutte ben riuscite per
cui riservo di elencarne solo alcune senza per questo diminuire l'importanza
di tutte le altre che non elencherò.
Il
19 gennaio 1997, a Solighetto abbiamo ricordato il 54° di Nikolajewka. E'
stata una manifestazione particolarmente sentita ed in quell'occasione una
manciata di terra del Don è stata posta vicino al sacello dei caduti.
Il 22/23 Marzo si è svolta la giornata nazionale della Protezione civile che
ci ha visto impegnati nella pulizia della Strada statale tra Cordignano e
Ponte della Priula, per circa 20 km. e contemporaneamente a Vazzola, Barbisano
e Sernaglia della Battaglia ci siamo adoperati per la pulizia ed il recupero
dei corsi d'acqua locali.
Il 25 Aprile la sezione ha celebrato l'anniversario della Liberazione
Il 25/26/27 Aprile si è svolta la programmata esercitazione di Protezione civile
denominata “Piave 97” alla quale hanno partecipato circa 1000 alpini del
Triveneto ed il nostro gruppo guidato da Giuliano Zanin era composto da 28
volontari. Il responsabile Zanin vi darà ulteriori notizie.
Il 1 maggio è diventata ormai una tradizione la Marcia di Primavera organizzata
dal gruppo Città con i ragazzi de “La Nostra Famiglia”.
Il 25 Maggio la Chiesetta di San Bernardino, restaurata dagli alpini del
gruppo di San Fior, è stata riconsegnata alla comunità sanfiorese.
Il 10/11 Maggio siamo stati tutti impegnati all'Adunata Nazionale di Reggio
Emilia. Un'adunata un po' particolare caratterizzata dal clima di malumore per
la riduzione delle Truppe Alpine, ed il nostro dissenso l'abbiamo mostrato
portando il cappello al petto.
Il 21 giugno presso la nostra sede si sono riuniti i responsabili della
Protezione civile del Triveneto, 3° raggruppamento, erano presenti le sezioni di Belluno, Feltre, Padova, Treviso, Valdagno e Vicenza.
Il GSA: Dal 22 al 29 giugno la caserma “Piave” di Dobbiaco ha potuto ospitare
un gruppo di ragazzi in gamba che ha sperimentato la vita di caserma. Una
vacanza veramente istruttiva che ha lasciato un segno positivo in tutti coloro
che vi hanno partecipato.
Il 29 giugno 97 il gruppo di San Vendemiano, a 35 anni dalla sua ricostituzione,
ha inaugurato la nuova sede, realizzata in collaborazione con il gruppo AVIS.
Da segnalare anche in questa occasione che la nostra associazione è sempre
pronta alla collaborazione con altri gruppi che hanno finalità simili alle
nostre perché l'aiuto reciproco ed il lavoro assieme risolvono un gran numero di problemi e in maniera più agevole.
Il
24 agosto il gruppo di Bibano-Godega ha portato a termine con il patrocinio
dell'amministrazione comunale la ristrutturazione dell'antica Chiesa San
Bartolomeo ricca di retaggio storico e religioso.
Al 26° appuntamento al memoriale delle “Penne Mozze” è stata collocata la
stele alla memoria della medaglia d'argento al V.M. Sten. Augusto Gionco.
Il 4 ottobre il primo nucleo di Protezione civile è partito per le zone terremotate dell'Italia centrale e precisamente per
la frazione di Belfiore nel comune di Foligno.
A tutti coloro che si sono prodigati per
questo importante intervento socio-umanitario va il nostro ringraziamento e in
particolare ricordo che anche il presidente nazionale Leonardo Caprioli, la
commissione nazionale per la Protezione civile, il coordinatore del Triveneto
si sono complimentati per quanto fatto con immediatezza, impegno e grande
spirito di solidarietà.
L'11 ottobre il gruppo di Vazzola ha festeggiato le nozze d'oro della fondazione
con il taglio del nastro dei lavori del torrente Favero, una mostra
fotografica e di divise d'epoca d'Africa e della Russia ed altre simpatiche
manifestazioni.
Poco prima dell'inaugurazione della sede di Codognè avvenuta il 26 ottobre la
ditta Viezzer Egidio di Colfosco, socio alpino di Solighetto, dopo un festosa
serata passata in compagnia, ci ha fatto dono di un pulmino seminuovo ad uso
della protezione. Questa è una buona parte delle cose che insieme abbiamo
fatto durante il 97, ma non è tutto, tante altre iniziative sono state
portate a termine e tante altre ne abbiamo in cantiere per il 98. Tanti gruppi
sono in evoluzione per le sedi nuove. Abbiamo fatto la posa della prima pietra
del gruppo di Colfosco, di Coronasse, del gruppo Maset e tante altre sono in
progettazione sempre in collaborazione con altre associazioni.
Il gruppo di Soligo sta lavorando per la ricostruzione della casa per anziani.
Per il 98 abbiamo già alle spalle l'anniversario di Nikolajewka celebrato a
Solighetto in gennaio.
Sempre in gennaio, da un'idea del gruppo Città, il 30, assieme alle associazioni
combattentistiche e d'arma della Città di Conegliano ci siamo trovati per un
incontro di riflessione dal titolo “Associazioni d'Arma - Insieme per non
dimenticare”.
Il giorno 7 febbraio alla sala Papa Luciani presso il Duomo di Conegliano si è
svolto l'incontro dei Presidenti delle sezioni Triveneto ed estere per
decidere l'adunata del 2000. Come ben sapete le città candidate erano 3:
Belluno, Trento e Trieste. Trieste ha prevalso ed ora aspettiamo l'esame del
consiglio nazionale.
Non è necessario ricordarlo che dobbiamo attivarci per l'adunata nazionale che si
terrà il 9 e 10 maggio a Padova
Il 24 maggio al Bosco delle Penne Mozze ci sarà l'inaugurazione della campana
della pace.
Per il periodo tra fine maggio e inizio giugno avevamo in mente di organizzare un
cerimonia per i tre reparti nati a Conegliano: il 6° Rgt. Alpini nato il 5
ottobre 1882, il 7° Rgt nato il 1° Agosto 1887 e il gruppo Conegliano 1°
Brigata di Artiglieria da Montagna del Veneto nato il 21 agosto 1885.
Purtroppo la crisi della giunta municipale della Città di Conegliano ha fatto
slittare questa cerimonia di qualche mese.
Come vedete è tutto un fermento di attività. Forse questo è un segno dei tempi
che stiamo vivendo. Le associazioni, in particolare la nostra un po' alla
volta stanno diventando sempre più un fulcro che anima la vita della società
civile. Ci attiviamo sempre più frequentemente anche in quegli interventi a
carattere sociale che le strutture vecchie e nuove dello stato in parte non
riescono più a sostenere e portare avanti. Per questo c'è un bisogno sempre
più pressante di lavorare insieme, la necessità di non disperdere energie,
risorse e tempo in cose che non siano favorevoli alla collettività in
particolare delle categorie più deboli.
Penso che quanto ho detto sia il pensiero di tutti voi. Ritengo che quello che
stiamo facendo sia l'esempio più concreto dal quale le nuove generazioni
possono e potranno trovare in futuro il supporto necessario per incamminarsi
sulla giusta strada per la ricostruzione di questa nostra società sempre più
disgregata ed impoverita di quei valori che gli alpini coltivano con tanta
dedizione.
Rinnovo a voi tutti tanta salute, buona armonia nelle vostre famiglie.
Viva l'Italia, evviva gli Alpini.
5. Relazione finanziaria 1997 e
Bilancio di previsione per il 1998.
Gianfranco Da Dalt: Per una più comprensibile trasparente lettura delle entrate
e delle uscite della sezione vi fornisco alcune informazioni sulle poste più
significative.
La voce elargizioni sede corrisponde ai contributi erogati dal Comune di
Conegliano ed in particolare al saldo per i lavori svolti dalla sezione
sull'area San Francesco.
La voce elargizione Protezione civile comprende un contributo di 6 milioni
erogati da due istituti di credito ed un versamento da parte del Comune di
Susegana a titolo di copertura spese per i costi di noleggio del furgone
utilizzato nell'intervento effettuato dalla protezione civile nelle zone
terremotate.
Relativamente
al giornale “Fiamme Verdi” che nel 97 da semestrale è diventato
quadrimestrale l'onere per la sezione è risultato più elevato.
L'aumento
di 2000 lire della quota associativa deliberato dall'assemblea lo scorso anno
dall'assemblea, contribuirà ad ammortizzare in parte l'onere della
lievitazione dei costi sia tipografici che postali ed a mantenere anche per il
98 l'uscita dei 3 numeri.
In considerazione della straordinarietà dei contributi comunale, con la
collaborazione di tutti i gruppi sarebbe importante trovare altre risorse,
come ad esempio nuovi inserzionisti pubblicitari per permettere il
finanziamento ed il potenziamento di altre realtà od iniziative a beneficio
della nostra associazione.
Sempre importante è inoltre l'introito della taverna. L'avanzo di cassa è
stato accantonato alla voce fondo cerimonia 6°, 7° e gruppo Conegliano che
prima ha evidenziato il nostro presidente. E' iniziativa
che la sezione sta cercando di concretizzare per il ricordo
della costituzione avvenuta nella nostra città
dei tre Reparti Alpini sopravvissuti alla riorganizzazione e al
ridimensionamento in atto nell'esercito.
Sono
già stati avviati contatti con il comune di Conegliano per l'estensione della
cittadinanza onoraria già conferita alla disciolta Brigata Alpina Cadore e
con il Comando Truppe Alpine ex 4° C.A. Alpino per la determinazione della
data e l'organizzazione dell'iniziativa che prevede tra l'altro un giuramento
solenne.
Il
saldo di cassa comprende il residuo fondo manutenzione sede, che abbiamo
istituito l'anno scorso, in parte utilizzato per sistemazione e la messa a
norma dell'impianto elettrico ed il nuovo fondo cerimonia 6°, 7°, gruppo
Conegliano, sopra citato. Proprio per l'impiego del fondo manutenzione sede,
mi permetto di evidenziare un'ulteriore necessità sempre più impellente, che
riguarda la sistemazione ed il rifacimento del tetto della sede, in quanto
ormai quando piove con intensità l'acqua entra copiosa all'interno del
fabbricato, dal soffitto al terreno. Alternativa, potrebbe essere, come
richiesto dalla sede nazionale. ma la cosa è ancora in fase di studio, un
intervento di ristrutturazione nelle zone terremotate.
Relativamente
agli adempimenti amministrativi segnalo che il bilancio è stato esaminato ed
approvato per quanto di competenza dei revisori dei conti in data 18 febbraio
e dal consiglio sezionale assieme
al bilancio preventivo in data 23 febbraio.
Dò lettura delle voci di bilancio 97 e del preventivo 98.
6. Relazione dei Revisori dei Conti.
Carlo Breda dà lettura della
RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI esercizio 1997. L'anno 1998, 18
mese di febbraio, presso la sede seziona ANA di Conegliano in via Beccaruzzi,
si è riunito il collegio dei Revisori dei ti per un controllo contabile di
fine esercizio ed approvazione del bilancio al 31/12/97.
Il collegio dei revisori riunitosi a norma dell'art. 17 del regolamento sezionale
per il controllo contabile di fine esercizio, rileva una disponibilità finanziaria di lire 37.548.510 necessaria
per far fronte agli impegni di spesa di competenza del 1997, ma
liquidati nel 1998 per un importo di lire 22.018.133 ed il rimante per far
fronte a spese deliberate nel 97 ma da effettuarsi nel 98. Il collegio
analizza a campione la corrispondenza delle registrazioni contabili con le
pezze giustificative e dichiara che i movimenti contabili analizzati
corrispondono alle registrazioni contabili effettuate dal tesoriere ed alle
pezze giustificative e che non ha rilevato alcuna anomalia contabile. Delibera
di approvare il bilancio al 31/12/1997 così come redatto dal tesoriere I
revisori dei conti: Battistuzzi Massimo, Breda Carlo, Daminato Antonio, De
Nardi Mirko.
7. Relazione sul periodico FIAMME VERDI da parte del direttore Renato Brunello.
>FIAMME VERDI. Come abbiamo potuto constatare dalla relazione economica appena esposta
Fiamme Verdi nel 1997 è costato alla sezione rispetto all'anno precedente il
doppio. Ciò è stato determinato dai seguenti 4 motivi:
1° - Sono stati stampati 3 numeri anziché di 2.
2° - L'aumento delle tariffe di spedizione in abbonamento sono più che
raddoppiate.
3° - in luglio, a causa nuove disposizioni ministeriali non pervenuteci in tempo,
abbiamo dovuto pagare l'intera tariffa, costo in più 2.550.000. Essendoci
successivamente iscritti sl registro nazionale della stampa editoria di Roma,
siamo rientrati nella categoria delle agevolazioni, pertanto quest'anno non
dovremo avere più quella spesa.
4° - l'introito delle offerte e della pubblicità è stato inferiore al 1996
di 2.300.000.
Quali sono le previsioni per il 1998?
E' auspicabile che le offerte e la pubblicità aumentino, personalmente non mi
illudo, poiché con i tempi che corrono niente è prevedibile. L'unica cosa da
farsi è aumentare la pubblicità e questo è incombenza dei gruppi. Per
quello che concerne la parte redazionale noi facciamo del nostro meglio, non
facciamo commenti, lasciamo a voi e a tutti i lettori giudicare e per noi
sarebbe gratificante ricevere osservazioni costruttive, le quali raramente o
quasi mai riceviamo perché ci si preoccupa solo del costo. Ringrazio tutti
coloro che collaborano con serietà alla redazione, faccio tre nomi per tutti,
Roberto Zava, Gianfranco Dal Mas e Steno Bellotto, e la segreteria Claudio
Lorenzet e Mirko Cadorin.
Rinnovo
i miei ringraziamenti alla sezione e al suo presidente Paolo Gai per la
fiducia che mi viene ancora accordata. In questi 2 anni è stata più dura del
solito a causa soprattutto delle
nuove leggi, leggine, decreti e decretini.
8. Relazione sul G.S.A.
Stefano Stefani: L'obiettivo giovani non è stato raggiunto. L'attività deve
essere incentivata. Il gruppo in questi ultimi anni si è concentrato sulla
corsa orientamento. Con notevoli sforzi sono state realizzate delle carte
topografiche.
Da diversi anni collabora con il Comune di Conegliano e si occupa di gestire
tutta la parte dell'orientamento per i Giochi della Gioventù.
E' un'attività sentita anche dagli insegnanti delle scuole. Abbiamo bisogno
di persone che con la loro disponibilità ci aiutino a sostenere e diffondere
questo sport.
Tutti gli anni organizza una delle gare per il Trofeo Centri Storici, che si snoda
per diverse città della regione. E' diventata una gara importante nel
circuito perché viene frequentata da 250-300 atleti ogni volta.
Coadiuva l'organizzazione del Trofeo di bocce sezionale arrivato alla 7° edizione,
intitolato al cav. Alfredo Battistella, fatto per creare un momento in più di
ritrovo per alpini della sezione. L'ultimo è stato vinto per la seconda volta
dal gruppo di Pianzano.
L'attività del GSA partita con notevoli ambizioni, si è concentrata sull'orientamento
che ci consente di avvicinare facilmente i giovani; abbiamo bisogno di aiuto,
di sostegno.
Quest'anno il Trofeo centri storici avrà luogo il 5 di aprile, è la seconda prova del
Trofeo centri storici veneti. Il circuito inizia con il 24 gennaio a Venezia,
il 5 aprile a Conegliano, il 19 aprile a Vittorio Veneto , il 17 maggio a
Rovigo, l'11 settembre a Vicenza e si conclude il 15 novembre a Treviso.
Questo per spiegare il tipo di manifestazione.
Il comitato nord-orientale ormai da anni organizza uno stage di una settimana con
le truppe alpine per avvicinare i giovani ai nostri valori. Gli anni scorsi si
sono fatti a San Candido con la Tridentina, quest'anno siamo in contatto con
la Brigata Julia per farlo in Carnia.
La commissione dell'ANA nazionale, insieme con il gen. di divisione Giancarlo Antonelli degli alpini e il CAI ha promosso il “Cammino Italia 99”, una staffetta che partirà il 28 marzo 99 da Santa Teresa di Gallura in Sardegna e percorrerà tutti i rilievi montuosi d'Italia per finire domenica 10 ottobre a Trieste. Percorso già sperimentato dal CAI, per il 99 vuole essere fatto insieme con l'ANA e quindi con il supporto di tutte le sezione. Ci si può organizzare anche individualmente organizzando dei gruppi che possano partecipare a questa staffetta.
E' una bellissima occasione per frequentare la montagna. La sezione sta valutando
cosa organizzare. Non appena stilato il programma ve ne daremo notizie.
Il GSA nazionale, come organismo centrale, è stato sciolto dal C.D.N.
dell'ANA, in quanto sono venuti meno i presupposti per il coordinamento
nazionale. I GSA rimangono comunque attivi nell'ambito delle nostre sezioni.
Tengo a precisare che nel nostro comitato zonale nord-orientale che comprende
Veneto, Trentino e Friuli, abbiamo 18 gruppi sportivi su 25 sezioni del
raggruppamento, E' un numero considerevole, sono tutti GSA che fanno
dell'attività molto interessanti. E' condiviso da tutti quanti che l'attività
del GSA possa servire a promuovere i nostri principi istituzionale. Siamo
un'associazione d'arma, dobbiamo fare del proselitismo per la nostra
associazione, le nostre tradizioni, i nostri buoni sentimenti. Il GSA diventa
il possibile veicolo per promuovere quello che è l'ANA nei confronti dei
giovani.
9. Protezione Civile, relaziona Giuliano Zanin
L'attività della Protezione civile nel 1997 è stata intensa per il lavoro già
programmato e per la calamità del terremoto in Umbria e Marche.
La 6° giornata nazionale della P.C. ANA è stata fatta il 22 marzo, con la
pulizia della S.S. 13 dal Piave al Meschio, con la pulizia del tratto del
fiume Soligo vicino a Barbisano, con
la pulizia di un tratto del canale Gavada a Sernaglia della Battaglia, con
l'aiuto di una squadra agli alpini di Vazzola per i lavori nel torrente Favero
ed infine la pulizia di un tratto a monte del Ferrera che l'anno prima non era
stato ultimato.
I giorni 25/26/27 aprile abbiamo partecipato con 28 volontari a “Piave
97”, manifestazione del Triveneto organizzata dalla sezione di Belluno. Il
sabato abbiamo avuto anche il sopralluogo del presidente. La 1° domenica di
settembre eravamo presenti al Bosco delle Penne Mozze con la squadra sanitaria
con tenda ed ambulanza.
Il
4 ottobre siamo partiti per l'Umbria, al campo base di Belfiore comune di
Foligno, con due squadre, la
prima con 5 volontari e la seconda con 4, partiti autosufficienti per il
lavoro che dovevamo svolgere.
La
7° giornata di P.C. che si farà il giorno 28 marzo sarà divisa in tre
interventi: pulizia del torrente Crevada, pulizia torrente Fossadella tra San
Vendemiano e San Fior, pulizia del torrente Lierza a Refrontolo. Per
l'intervento sul Crevada non è ancora arrivato il nulla-osta dall'Intendenza
di Finanza richiesto il 19 gennaio dal comune di Conegliano. Se non arriva per
tempo i volontari saranno dirottati in altri luoghi, poiché non vogliamo
prendere delle multe come in occasione di “Piave 97”. Il programma con
orari e luoghi di ritrovi sarà reso noto ai capigruppo il più presto
possibile.
Il 7 marzo è in programma un incontro dei coordinatori del Triveneto a
Bolzano, dal quale scaturirà il programma 1998.
Adunata nazionale: è un intervento organizzato dalla sezione di Padova che ci
coinvolge la settimana prima dell'adunata nazionale con dei lavori.
Intervento
in Umbria: la sede nazionale non crede opportuno intervenire in Umbria con dei
cantieri organizzati dalla sede nazionale, ma ha predisposto un intervento che
ogni sezione può fare a suo piacimento. Questo comporta disponibilità di
mezzi, di personale. A una prossima riunione dei capigruppo e consiglio, con
le ultime direttive che avremo a Bolzano, se sarà possibile sarà messo in
programma anche questo intervento.
L'intervento Triveneto per il 98 sarà organizzato dalla sezione di Bassano e
presumibilmente in settembre.
Mi
è doveroso ringraziare tutti coloro, alpini e non, che con la loro sensibilità
hanno contribuito a far sì che il nucleo di P.C. sia sempre più attrezzato
ad ogni intervento.
10. Determinazione della quota associativa per il 1999.
Si decide di lasciare invariata la quota associativa spettante alla sezione,
fermo restando quanto deciso dalla sede nazionale.
11. Nomina di 10 delegati all'Assemblea Nazionale.
Oltre al presidente Paolo Gai, di diritto, vengono nominati i seguenti alpini:
Giuseppe Cadorin, Lino Chies, Giuseppe Collodet, Enzo Faidutti, Antonio
Viezzer, Tarcisio Bottecchia, Delfino Dotta, Ermenegildo Busetto, Stefano
Stefani, Raimondo Piaia, che parteciperanno all'assemblea nazionale del 31
maggio.
12. Discussione ed approvazione delle relazioni.
Egidio Morbin, del gruppo M.O. Maset. Due parole sull'attività del gruppo
sportivo: 7 anni fa nel 1990 nel gruppo Maset è nata l'idea di fare una gara
di bocce. Abbiamo inaugurato come gruppo M.O. Maset il Trofeo sezionale che
poi sarebbe stato intitolato alla memoria del cav. Battistella. Si decise di
far ruotare la gara a tutti i gruppi che la richiedevano, attraverso una
domanda in sezione. Visto che gli alpini che partecipavano non erano tanti,
l'abbiamo estesa anche agli amici degli alpini, sempreché tesserati. La gara
costa, e per questo cerchiamo degli sponsor. Abbiamo costituito un comitato
organizzatore con un presidente della società bocciofila, il GSA, il
sottoscritto e un arbitro ufficiale dell'associazione bocciofila Ugo
Frassinelli. Col tempo ci siamo dato delle regole, quali vincolo di gruppo per
i giocatori, come nelle gare ufficiali di bocce c'è il vincolo di società.
Abbiamo imposto la divisa: camicia e cappello alpino. Quest'anno siamo
arrivati alla 8° edizione. Avrei piacere di poter estendere la gara anche
alla altre sezioni della provincia: Vittorio Veneto, Valdobbiadene, Treviso.
Se avremo una buona risposta, vorremo portare la gara a livello nazionale,
usando per le gare il bocciodromo di Conegliano.
Ultimo appello: inutile fare tanti manifesti, facciamone uno solo che pubblicizzi la manifestazione alpina e l'annesso trofeo.
Stefano Stefani E' l'unico momento della vita associativa per confrontarsi.
Certe cose vanno dette e questa è la sede adatta. Vengono elencati numeri,
lette relazioni morali, ma si eludono i veri problemi associativi.
Oggi
dovremo parlare anche di Truppe alpini, di Associazione nei termini più alti
e complessi ovvero di elezioni del Presidente nazionale, di necessità di
mettere in rilievo il nostro modo di essere alpini. Atteso che Nino Geronazzo
ha prodotto uno specchio riepilogativo di cosa stanno diventando gli alpini,
sarebbe bene che ci fosse un ampio dibattito e un'ampia divulgazione di ciò
in funzione di poter fare una precisa e puntuale azione di proselitismo atteso
che noi dobbiamo costruire gli alpini del futuro.
Lino Chies quale elemento che maggiormente ha rappresentato la nostra
sezione a Milano (ben 18 anni di consigliere nazionale ed anche vice
presidente nazionale).Mette l'accento sullo stato della Truppe Alpine, oggi
ancora le meno ridotte. Ma il punto è: chi andrà a fare la naia, chi farà
il servizio militare atteso che solo alcuni poi andranno effettivamente a fare
la leva. I più non vanno che ad occupare posti in giro per uffici, ospedali,
biblioteche. Il servizio civile è iniquo, crea delle disparità che sono la
vera fregatura per i giovani.
Oggi
non dobbiamo calare le braghe, dobbiamo supportare i giovani che hanno fatto
il servizio militare per far loro conoscere che c'è anche la grande famiglia
del dovere civile. C'è la famiglia fedele, scanzonata degli alpini, pronta ad
accoglierli e rispettarli come uomini che hanno fatto tutto il loro dovere.
Dobbiamo pensare a questi giovani, che non sono i più fessi per aver fatto il
servizio militare, sono i più veri e noi li dobbiamo aiutare.
Enzo Faidutti: Fortunatamente oggi il dibattito non ha lasciato nell'ombra
il tema scottante della continuità delle Truppe Alpine, in tutte le sue
sfumature. Colgo la tensione al dovere che ci aspetta. Noi abbiamo ereditato
il mondo che stiamo vivendo, abbiamo preso dai nostri nonni il mondo che
viviamo e ai figli lo dobbiamo lasciare intatto e ancor più felice e vero.
Dobbiamo
lasciare l'ambiente e le tradizioni intatte e potenziate perché questo è il
patrimonio dell'uomo e del nostro mondo.
Si procede all'approvazione delle relazioni:
Approvate all'unanimità.
13. Si procede alla votazione per l'elezione di 7 consiglieri scaduti.
I capigruppo hanno sottoposto alla commissione verifica poteri i seguenti
nominativi:
Per la carica di consigliere
Renato Perenzin- Collalbrigo, Silvano De Luca
- Refrontolo, Tarcisio Bottecchia - Mareno,
Nicola Stefani - Sernaglia, Giovanni Carlet
- Maset, G.Battista Bozzoli - San Fior, Mario Marciano - Pieve.
Alessandro Ceschin - San Pietro, Enzo Faidutti, Pieve, Gianfranco
Calderari. Vengono
riconfermati, per alzata di mano, i membri della Verifica Poteri: Claudio
Bernardi, Antonio Cais, Paolo Da Ruos, Emilio Maschietto, Franco Zanardo.
L'assemblea
è sciolta alle ore 11,30, mentre lo spoglio delle schede votate per
l'elezione dei consiglieri prosegue in separata sede.
DELEGATI ALL'ASSEMBLEA NAZIONALE 1998
Gai Paolo, Giuseppe Cadorin, LinoChies, Giuseppe Collodet, Enzo
Faidutti, Antonio Viezzer, Tarcisio Bottecchia, Delfino Dotta,
Ermenegildo Busetto, Stefano Stefani
Il Presidente: dr. Pietro Lorenzon
Il segretario dell’Assemblea: avv. Nicola Stefani